Radio Migranti

SIAMO TUTTI MIGRANTI – LA MIA FAMIGLIA

Questa è la storia della mia famiglia emigrata dal Marocco. Prima è emigrato il papà, poi la mamma ed infine io. Veniamo dalla provincia di Marrakech in Marocco.

Questo breve video è stato realizzato dutrante gli incontri che RadioMigranti hanno avuto con i ragazzi del Liceo Sociale C.Percoto di Udine.

Con  Antonella Bucovaz e Ines Talotti abbiamo proposto agli studenti percorsi di lettura dell’immagine fotografica, dell’emigrazione friulana e li abbiamo indirizzati all’utilizzo dell’archivio multimediale dell’emigrazione friulana.

 

Partendo dalla lettura collettiva di un’immagine dell’emigrazione friulana, assieme ai ragazzi del Liceo Sociale del Percoto di Udine, li guidiamo ad usare AMMER.
Studiamo assieme come sono state documentate le storie di tanti emigranti.
Ci soffermiamo sugli allegati, perchè ci toccano da vicino le immagini e le parole.
Ascoltiamo anche qualche intervista.

Poi riconduciamo il tutto alla scheda compilata dal compliatore.
La videoproiettiamo ed analizziamo le voci:
RIFERIMENTI DELL’EMIGRANTE
PROVENIENZA
OCCUPAZIONE


ma anche e soprattutto il viaggio che si articola in

MOTIVO DELLA PARTENZA
PARTENZA
SCALO
ARRIVO
CATENA MIGRATORIA
DESTINAZIONE FINALE
Dentro c’è tutta una vita, dentro ci sono le speranze, i perchè, i quando e i dove. La catena migratoria fa subito rendere evidente la situazione dei migranti di oggi, chiamati in Friuli dai fratelli, dai mariti, dai parenti.
Senza dover aggiungere altro i ragazzi cominciano ad alzare la mano e a dire”Anche mio nonno era emigrante” – “Mio padre è nato in Belgio” – “Mia nonna è andata in america quando era giovane” – “Mia mamma è arrivata qui dal Gana e poi mi ha fatto venire in Friuli, e adesso sono in questa scuola” – “Mio nonno è partito dalla Carnia verso l’Argentina”.

Le storie di emigrazione si mescolano con quelle della immigrazione.
Stesse storie, stesse speranze…
E’ così che i ragazzi, quasi tutti, si accorgono di avere qualcosa che li accomuna: la migrazione.

E allora vogliono raccontare episodi sentiti in casa e quasi dimenticati, annedoti di migrazioni.
Li invitiamo a “fare le cose per bene”, a seguire le tracce dei compilatori di Ammer.
Raccontiamo loro la storia dei “compilatori” di Ammer che girano il mondo per incontrare i nostri emigranti e i loro discendenti.
Negli occhi dei ragazzi si accende una luce: la prospettiva ed il sogno di essere loro, domani, ad avere questa possibilità professionale!
alla richiesta: “chi di voi vorrebbe farlo?” molte le mani alzate e il volto raggiante.
Inizia da qui l’avventura di questi sedicenni che compilano le loro prime schede riempendole di dati ed informazioni dei loro parenti migranti.
Poi, davanti a tutti, ce le leggono e ci intrattengono con i loro dati che si mescolano con le emozioni del poter essere oggi orgogliosi delle imprese di nonni, zii, genitori che con grande coraggio hanno intrapeso la strada della migrazione.

Scheda a cura di Antonella Brugnoli

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