Radio Migranti

CLAUDIO MORETTI – L’ATTORE

Claudio Moretti è nato a Gradisca di Sedegliano, Nel 1982 fonda il Teatro Incerto con il quale ha percorso in lungo e in largo tutto il Friuli e diverse località italiane ed europee. Nel 1986 inizia la Scuola triennale di Formazione Professionale per attori FARE TEATRO organizzata dal C.S.S. di Udine. Da anni e a giorni alterni, collabora con vari enti fra i quali l’Università di Udine, Friuli nel Mondo, il SERT, La Civica Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe”, C.S.S., la Scuola d’Arte e Mestieri di Pordenone ed altri. Lavora per emittenti locali come Rai Regione, Telefriuli, Free e Onde Furlane. Ha partecipato alla realizzazione di libri vari e soggetti video (anche attore) per l’infanzia. Ha recitato dappertutto, compresi carceri e manicomi (ce n’è ancora), ma anche nei night, negli ospedali e persino in un circo. La Rai e Telefriuli hanno mandato in onda i loro spettacoli teatrali più recenti, “Maratona di New York” e il radiodramma “I Mosaicisti”. Con Fabiano Fantini ed Elvio Scruzzi, ha scritto testi teatrali, regolarmente pubblicati nella collana “X il Teatro”, e realizzato decine di spettacoli.

Pochi anni fa Claudio Moretti ha fatto un viaggio. Con l’amico Mauro Daltin è stato ospite di famiglie di emigranti friulani a Buenos Aires, a Cordoba e Colonia Caroya fino ad arrivare a Salta. Con l’amico si sposteranno in autobus, raccoglieranno le storie dei progetti sociali e culturali che legano il Friuli Venezia Giulia all’Argentina, parleranno di emigrazione e della situazione del paese sudamericano. Da Salta proseguiranno per Cochabamba e La Paz in Bolivia e, una volta arrivati al lago Titicaca, superata la frontiera fra Bolivia e Perù, con un treno che sale a 4000 m sulle Ande arriveranno direttamente a Cuzco. I fili conduttori che li muoveranno saranno il problema dell’acqua, l’emigrazione e i bambini. Nel cuore dell’impero Inca saranno ospiti al “Centro Yanapanakusun” (www.caith.org; www.yanapanakusun.org) fondato e diretto da Vittoria Savio, piemontese, una delle donne più influenti e importanti del Perù, vera e propria figura di riferimento per tutto il mondo sociale e della cooperazione. Tra l’altro il Centro è promosso spesso in Italia con numerosissime presentazioni ed eventi e ha molti sostegni e collaborazioni con enti pubblici e privati italiani ed europei. Qui lavoreranno ad alcuni progetti assieme alle bambine invisibili del Perù, bambine che altrimenti verrebbero sfruttate sia lavorativamente sia a volte sessualmente dalle famiglie ricche delle città e che in questo centro trovano una struttura che dà loro una istruzione, una dignità di lavoratrici e un’assistenza medico-legale completa. Il centro ha all’attivo una scuola pubblica, un programma di turismo responsabile (tramite un ostello equo-solidale e una agenzia di viaggio), una radio dove dare voce alla situazione di queste lavoratrici domestiche sfruttate e alle difficili condizioni dei bambini in generale, una biblioteca e una casa famiglia.

Questo e molto altro lega Claudio Moretti al tema della migrazione. È proprio grazie a questo suo essere così naturalmente in sintonia a un fare condiviso da Radio Migranti che ha ideato un laboratorio teatrale al centro del quale c’era il gesto e la sua potenza comunicativa. Le ragazze, i ragazzi e gli insegnanti che vi hanno partecipato hanno lavorato sui gesti dell’incontro, della partenza e del ritorno.; sullo sguardo che rivolgiamo all’altro quando partiamo, quando torniamo, quando è da molto che non ci vediamo; su come il nostro corpo si esprime al di là delle parole, senza le parole, attraverso l’intensità del gesto e dello sguardo quando sono carichi di memoria.

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