Radio Migranti

COSI’ DOPO IL NAUFRAGIO

Così dopo il naufragio resti immobile
lo sguardo fisso alla terraferma

come se spostarlo la facesse partire

e vorresti restare in quella stagnola per sempre

un pesce al forno della terrapromessa

tra le parole dei soccorsi

che non spostano nulla, nulla

ricompongono nonostante l’aiuto

e nell’immobilità – improvvisa

è la vita, la serena quiete del tempo nullo

nonostante lo scorrere di bare appena nate

che conservano i frammenti della partenza

del ritorno.

Riceviamo da Antonella Bucovaz queste annotazioni in forma poetica.

RadioMigranti abbraccia i suoi fratelli

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