Radio Migranti

PAROLE – RADICI

A cura  di Antonella Bucovaz
Piantiamo le parole in modo che crescano con noi.
I migranti hanno radici. A cura di Antonella Bucovaz

ETIMO: dal latino radis, radicem, affine a rad-mus = ramo e dal sanscrito vrad = esser pieghevole da cui vardh-ati = elevare, crescere, prosperare….

SIGNIFICATO:

1 {botanica} parte delle piante superiori che solitamente si addentra nel terreno ed ha funzione di sostegno e di assorbimento degli alimenti

2 (in senso figurato) origine, causa

3 (anatomia) la parte che costituisce il tratto iniziale di un organo o serve a tenerlo fermo

4 (geologia) la zona da cui sembrano essersi originate le falde di ricoprimento

5 (linguistica) l’elemento comune a parole della stessa famiglia etimologica

mettere radice attecchire; detto di un’idea, di un sentimento, di un’usanza, penetrare in profondità, affermarsi saldamente; detto di persona, sistemarsi in modo stabile in un luogo;
strappare
, svellere dalle radici, sradicare, estirpare completamente;
andare alla radice delle cose
, di un problema;
trovare la radice del male
; progenitore, capostipite.

Sloveno: korenina/e
Friulano: lidris – http://www.friul.net/dizionario_nazzi/index.php
Tedesco:
(botanica) Wurzel, (linguistica) Stamm
Inglese: root http://www.wordreference.com/enit/raise

CONTESTUALIZZAZIONE: le radici sono sinonimo di origine, memoria, storia personale (es. le radici della mia famiglia) e collettiva (es. le radici europee, le radici cristiane…) la cui perdita è sinonimo di perdita di identità. Gli aspetti negativi della globalizzazione investono proprio il sentirsi radicati e il sentire la peculiarità della propria cultura che svanisce confondendosi e omologandosi.
Piantiamo le parole, avranno le nostre stesse radici
!
E se ci capiterà di partire, di lasciare i nostri luoghi o al contrario, se ci capiterà di accogliere qualcuno che proviene da un altro luogo, le parole che avremo con noi saranno sincere e trasparenti, saranno nostre nel bene comune e sapremo usarle coerentemente con quanto sentiamo.

CONTESTI LETTERARI:
Ma s’a conoscer la prima radice / del nostro amor tu hai cotanto affetto (DANTE Inf. V, 124-125)
Io fui radice de la mala pianta / che la terra cristiana tutta aduggia
(DANTE Par. XX, 43-44); (…)

Il libro delle radici di Gianpaolo De Pietro
http://www.sagarana.net/anteprima.php?quale=66

La ricerca delle radici di Primo Levi

http://www.einaudi.it/libri/libro/primo-levi/la-ricerca-delle-radici/978880619515

«Quanto delle nostre radici viene dai libri che abbiamo letti? Tutto, molto, poco e niente: a seconda dell’ambiente in cui siamo nati, della temperatura del nostro sangue, del labirinto che la sorte ci ha assegnato». Primo Levi

Ci salveranno i piedi, non le radici intervista a Marco Aime
http://www.nazioneindiana.com/2009/07/17/ci-salveranno-i-piedi-non-le-radici-intervista-a-marco-aime/

Friuli: grazie alle radici multietniche i friulani sarebbero i più intelligenti d’Italiahttp://aldorossi.splinder.com/post/22540394/Friuli%3A+grazie+alle+radici+mul

Mestri di mont di Tito Maniaco editore Olmis

CONTESTI MUSICALI:
Radici, LP di Francesco Guccini

http://www.youtube.com/watch?v=rATcfXX8hwo

Le tue radici dall’ LP Fleurs di Franco Battiato

http://www.youtube.com/watch?v=_NDdAWkZFso

CONTESTI ARTISTICI:
L’albero rovesciato è un simbolo del cosmo, le sue radici rappresentano il principio e indicano la necessità di completare la conoscenza verso l’alto spiegando l’origine celeste mentre i rami tendenti verso il basso rappresentano lo svolgersi del divenire e della molteplicità
“Il supremo Brahman ha le sue radici volte verso il cielo, i suoi rami sono l’etere, l’aria, il fuoco, l’acqua, la terra e i suoi prodotti” (Maitri Upanishad, VI, 4).
Il simbolismo dell’albero rovesciato compare in Platone e in Katha Upanishad, riferito all’uomo nel primo caso e all’universo nel secondo: nel Timeo, l’uomo é immaginato come un albero, con le radici piantate non in terra, ma in cielo (cfr.90 a); in Katha Upanishad é scritto che “questo universo può essere paragonato a quell’albero perenne le cui radici scendono dall’alto, mentre i rami spuntano in basso. La radice di quest’albero é di una purezza assoluta, é Brahman…”(II, III, 1 cfr. Elenjimittam) (II, VI, 1).
Nonostante i diversi contesti di applicazione, é straordinario vedere l’attivazione di una stessa immagine simbolica, tramite la quale l’analogia dei contenuti veicolati diventa ancora più significativa, specie se si tiene a mente la corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo, tipica della cultura indù e greca.

http://www.leradiciincielo.it/il_simbolo.php

“Oh, come desidero ardentemente crescere
Guardo fuori
E l’albero dentro di me cresce”
(Rainer Maria Rilke)

http://ferrucci.files.wordpress.com/2010/05/radici.jpg

La testa mette radici – una foto d’Ira Bordo

http://rapida.typepad.com/photos/non_ti_muovere/ira_bordo.html

Frida Kahlo, Radici (1943)

http://qohelet.altervista.org/pagine/Merini-Kahlo/Merini-Kahlo.htm

Franco Langè, Radici

http://rebstein.wordpress.com/category/francesco-tomada/

Scheda a cura di Antonella Bucovaz

Condividi e diffondi questa pagina:
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • Add to favorites
  • Print
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • Tumblr