Radio Migranti

IL PRIMO LUNGO VIAGGIO

Nel 1959 Aldo è un ragazzo di 19 anni; è il primo di quattro figli e deve cercarsi un lavoro che in Friuli Venezia Giulia non trova.
Non si è mai spinto oltre Gorizia o Udine,  questa volta dovrà affrontare  da solo  il primo lungo viaggio della sua vita: raggiungerà la Svizzera dove lavorerà come sarto.
Ecco il suo racconto.

Questa intervista è stata relaizzata dalle Classi IV di Torreano assiema alla Classi IV A e B di Ospedaletto, Gemona nell’ambito del Progetto  “PARTIRE E TORNARE” della Rete “Ragazzi del Fiume”.
Due classi avevano a disposizione una fotografia. Comunicando in rete dovevano rispondere ad alcune domande. Il lavoro li ha impegnanti un anno intero.

Qui sotto alcuni stralci del lavoro pubblicati nel testo “Partire e Tornare” realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, SILLCE.
Il testo è reperibile sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia dedicato all’emigrazione

 

ECCO IL LAVORO DEGLI STUDENTI
APPRENDIMENTO COOPERATIVO IN RETE

Alcuni messaggi intercorsi tra le classi
20.02.2006 – Primaria Ospedaletto, classe IV B
Continuiamo l’osservazione Abbiamo osservato con attenzione la foto (anche qualche ingrandi- mento) poi abbiamo fatto delle ipotesi: uno di noi ha detto che è un pizzaiolo, ha visto anche il macchinario per spillare coca-cola. Per un altro era in cantina ad imbottigliare, molti erano d’accordo con voi ritenendolo un falegname, ma dopo aver confrontato e osser- vato con attenzione, abbiamo pensato che non fosse un falegname, prima di tutto perché non c’è traccia di segatura anzi il pavimento in parquet è pulitissimo. Noi pensiamo che il macchinario sia una specie di cucitrice, infatti la parte davanti assomiglia molto alle macchine da cucire delle no- stre nonne. Inoltre non può essere un foglio di compensato; non si vedono i nodi o le striature del legno, e non riuscirebbe a manovrarlo, grande com’è, con una mano sola così vicino al bordo (noi l’abbiamo verificato). CIAO DAI BAMBINI DI OSPEDALETTO!
21.02.2006 – DD Cividale Primaria di Torreano, classe IV
Che foto ragazzi! Anche noi abbiamo ingrandito la foto per analizzarla meglio e ci siamo accorti che nel laboratorio non ci sono pezzi di legno, allora abbiamo pensato che forse questo non è un laboratorio di falegna- meria.
CHE COS’È ALLORA?
Secondo la nostra compagna Elisa sta tagliando un grande pezzo di stoffa per confezionare dei vestiti. Forse il nostro “CONTE” sta tagliando e nella stanza accanto stan- no cercando insieme i pezzi per realizzare i vestiti oppure delle tende, oppure dei pantaloni. A presto i ragazzi di classe quarta. Gli artisti di Torreano.
07.03.2006 – Primaria di Ospedaletto, classe IV DOVE (è stata scattata) Il nostro emigrante si trova all’ estero, forse in Argentina o in Ca- nada, non si può capire con precisione perché non ci sono elementi caratteristici che lo dimostrano. Si trova in un laboratorio lungo e piuttosto stretto, con tanti tavoli uniti in più banchi da lavoro, in quello davanti si distinguono due macchinari uguali, uno in primo piano e uno nello sfondo; nell’ altro bancone ci sono più attrezzi uguali che sembrano rubinetti, ma non lo sono perché mancano i lavandini e il tubo. Il papà di Valentina che è un falegname ha detto che non si tratta di attrezzi di falegnameria. Non sappiamo bene quale sia il lavoro che l’emigrante fa. Ci sono dati contrastanti e perciò abbiamo deciso di chiedere aiuto ai nostri genitori ed anche ai nostri nonni. Forse loro ci potranno aiutare.

LETTURA FINALE DELL’IMMAGINE FOTOGRAFICA
LA SCHEDA REALIZZATA IN RETE A PIU’ MANI
CHI È LA PERSONA?
Il personaggio ritratto è un operaio (forse un artigiano) di circa 40 anni, è sano e robusto, ha i muscoli potenti. Guadagna bene infatti porta al polso un orologio ed ha un grosso anello.
COSA STA FACENDO?
Non è un falegname, l’abbiamo capito da molti elementi. Per esempio non c’è traccia di segatura o legno inoltre ce l’ha confermato un falegname vero, il papà di Valentina. Forse si tratta di un tapezziere, infatti potrebbe preparare il rivestimento per divani o poltrone, oppure del tessuto per tende.
QUANDO È STATA SCATTATA LA FOTOGRAFIA?
La foto è stata scattata circa 50 anni fa, cioè nel periodo in cui Nicodemo e i suoi amici sono emigrati e quando si usava per le fotografie solo il bianco e nero.
DOVE È STATA SCATTATA LA FOTOGRAFIA?
È stata scattata in un laboratorio, forse in Svizzera o in Canada, dove vivevano anche i parenti di Max e di Andrei. Comunque all’estero.
PERCHÉ È STATA SCATTATA LA FOTOGRAFIA?
La foto è stata fatta per ricordare il lavoro che faceva lontano da casa, forse perché era il miglior lavoro trovato all’ estero oppure si trattava del primo o dell’ ultimo giorno di lavoro.

ECCO LE AMBIENTAZIONI REALIZZATE DALLE CLASSI DI TORREANO E OSPEDALETTO DI GEMONA

Montaggio video a cura di Giuliana Fedele

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