Radio Migranti

RadioMigranti: le ragioni del progetto

“Un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere occhi nuovi”

Il viaggio con Radiomigranti continua e diventa sempre più un invito a stare nel flusso dei grandi cambiamenti. Vogliamo riiflettere e comporre insieme un alfabeto per leggere e scrivere il mondo con una modalità che si arricchisce nella testimonianza del passato e trova nuovi modi di comunicare. Ci sembra così di raccogliere a piene mani il tesoro di esperienze faticosamente sudato dai cittadini della nostra Regione, emigrati a loro tempo, e di considerare tesoro anche la fatica e la presenza degli attuali migranti. Senza dimenticare che esiste lo sradicamento di colui che si sente straniero nel luogo in cui approda dopo aver lasciato la sua terra d’origine ma esiste anche lo sradicamento di colui che resta fermo in luoghi che cambiano.

È necessario un cambiamento sostanziale nel modo in cui parliamo di migrazione, nel modo in cui ci rivolgiamo aimigranti, nel modo di intendere la condivisione, la cultura e nel modo in cui stiamo insieme per formarci come insegnanti e come studenti. È fondamentale lasciarsi coinvolgere dal potere delle emozioni, importante quanto trascurato strumento di conoscenza. Questo porta il difficile tema della migrazione a contatto con il sentire profondo di ognuno di noi per esprimere la complessità del reale, prendersi cura del senso di ciò che si fa e approdare così a un fare insieme che ci porti lontano dagli stereotipi e dai pregiudizi.

Radiomigranti propone modalità inedite di approccio alla materia della migrazione e a quella della formazione degli insegnanti e degli studenti, ideando percorsi supportati dalle ultime tecnologie per l’informazione, la comunicazione e la documentazione, con incontri e attività non convenzionali in cui tutti sono protagonisti e forze generatrici.
È fondamentale coinvolgere i testimoni dell’emigrazione e i nuovi migranti in una fare insieme con insegnanti e studenti per coltivare l’attitudine all’interrogazione e al pensiero inquieto, per progettare una sfida in cui il riconoscimento e la difesa delle differenze si mescoli sempre più con la consapevolezza di una comune appartenenza all’umano. RadioMigranti cerca oggi di essere un reale spazio di contatto per costruire una mondocomunità in cui la condivisione sia presente già nella struttura organizzativa, nel sistema dei significati e dei valori, per andare aldilà della documentazione e della testimonianza e pensare a coordinate culturali comuni affinchè i nostri approdi non siano mai definitivi e sia la nostra vita a essere sempre in viaggio.
Testo di Antonella Bucovaz, comitato scientifico del Progetto RadioMigrantiDicembre 2011

Note
“Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.” Marcel Proust
“Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.” Bruce Chatwin
“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” John Steinbeck



“Il cuore rallenta e la testa cammina”

Il progetto “RadioMigranti” nasce con la precisa intenzione di costruire e organizzare, attraverso l’utilizzo delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione, un’esperienza di cooperazione educativa dove una comunità aperta, composta da bambine e bambini, dai loro genitori, dagli insegnati e dai numerosi interlocutori presenti sul territorio, raccolga testimonianze e racconti sull’esperienza umana del viaggio inteso come strumento di conoscenza.

Non è casuale che questo progetto nasca in Friuli, terra di passaggio, di emigrazione ieri, di immigrazione oggi, comunque terra di confine. Ma anche, storicamente, regione di incontro e di pacifica convivenza, luogo di dialogo interculturale e di incrocio tra lingue e culture latine, germaniche e slave.

In esso confluiscono alcune importanti esperienze riconducibili, sul piano politico e culturale, al lavoro oggi svolto dall’Assessorato all’istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia; sul piano didattico educativo, alla decennale esperienza della rete “Ragazzi del fiume”.

Saper leggere il libro del mondo
L’obiettivo a breve termine è quello di raccontare la contemporaneità attraverso la diretta voce dei protagonisti e di analizzarla con l’occhio e con la mente delle giovani generazioni.

Si intende, in tal modo, utilizzare questa esperienza educativa come strumento di organizzazione delle conoscenze e di costruzione di nuovi saperi.

L’obiettivo a lungo termine consiste nell’assumere oggi la responsabilità di dare un piccolo, significativo contributo alla costruzione di una prossima società della conoscenza plurilingue e interculturale.

Per la stessa ragione del viaggio: viaggiare
Comincia dunque il viaggio, individuale e sociale, fatto di arrivi e partenze, di incontri e di addii, di passi avanti, di passi indietro; di attese e di rincorse, di sconfitte e di vittorie, di sogni e di ricordi.

“RadioMigranti” non sarà solo il punto di raccolta di tutti questi racconti, ma sarà insieme stazione di arrivo e stazione di partenza; comunque punto di riferimento per quanti, attraverso la loro partecipazione vorranno contribuire alla narrazione dell’avventura che qui incomincia.

Testo di Daniele Castellani, DS capofila del Progetto “Ragazzi del Fiume” – Ottobre 2010 -

Condividi e diffondi questa pagina:
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • Add to favorites
  • Print
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • Tumblr