Radio Migranti

PODCASTER COLLABORATIVI

A cura di Antonella Brugnoli
Perchè fare podcast a scuola? Alcune risposte ed indicazioni le troviamo nel PASSAPORTO PER LA RETE _ PODCASTER COLLABORATIVI realizzato dalla Rete “Ragazzi del Fiume” per documentare il decennale della rete nell’a.s. 2009-10. Questo Passaporto fa parte di una collana di otto piccoli passaporti-vademecum. Le autrici sono Antonella Brugnoli e Giuliana Fedele.

SCARICA IL PASSAPORTO “PODCASTER COLLABORATIVI” in formato PDF
Podcaster Collaborativi

Perchè fare podcast a scuola?
Per riscoprire l’importanza dell’oralità.
Per il grande valore educativo. E’una palestra in cui si apprende la disciplina necessaria per portare a termine un progetto in forma collettiva e condivisa.
Riduce le disuguaglianze scolastiche, è uno strumento motivante e sprona nel desiderio di migliorare. Stimola l’attenzione all’informazione.
Favorisce la responsabilità, l’autonomia, il rispetto, l’intervento e lo spirito critico.
E’ uno strumento strettamente collegato agli strumenti e metodi dell’insegnamento
Favorisce l’espressione dei singoli talenti: ognuno può sperimentare e trovare il proprio ruolo e, attraverso le molteplici tecnologie digitali, trovare una possibilità completa e interattiva di espressione, in una scuola libera e laica nella quale si progetta, si sperimenta, si produce, si discute e ci si confronta.
Studenti e insegnanti che suonano, dipingono, fotografano, scrivono, recitano, disegnano, progettano, giocano, inventano e creano, imparano e trasmettono con finalità volte alla comunicazione e condivisione che accettano la sfida di una scuola che si apre al confronto con il mondo esterno. C’è una comunità che ascolta, ma che può anche intervenire con critiche e proposte in un feedback continuo e stimolante.

Ci piace pensare al Podcast come a una tecnologia che può unire le tecnologie digitali alle tecniche tradizionali, amplificandone l’efficacia con l’integrazione dei saperi e la loro diffusione e condivisione.
Un Podcast, avendo quali elementi a favore rispetto al tradizionale sito web, quelli del facile aggiornamento, della successione nel tempo e della continuità, non può essere inteso come un semplice raccoglitore di contenuti. Deve poi interagire con altri strumenti tecnologici come pagine web, blog, e-mail, forum; in questo senso può diventare il punto di contatto fra le varie tecnologie digitali e quelle tradizionali. Deve prevedere contenuti mirati a un gruppo preciso di studenti (frequentanti una classe, un anno di corso, una particolare disciplina).
È da sottolineare anche il fatto che il Podcast può essere utile agli alunni costretti per vari motivi ad assentarsi dalla scuola e a disabili (per esempio un non vedente o un dislessico, può trarre vantaggio dall’ascolto).
Attraverso l’intrinseca natura di mobilità del Podcast (tutti i prodotti oltre che su internet, possono muoversi con noi su mp3, lettori CD e DVD portatili, telefonini di ultima generazione) e attraverso spazi dedicati su internet, possiamo avere, finalmente, la collaborazione degli alunni che lavorano insieme per risolvere problemi; allora, persino le cose che apprendono dal prodotto stesso non saranno così importanti come l’apprendimento della capacità di lavoro di gruppo.
Il Podcast diventa un ambiente ove è possibile organizzare varie forme di conoscenza in una modalità piacevole e accattivante di apprendimento.

La nostra scuola proviene da una tradizione pedagogica che più spesso associa apprendimento a punizione, a disagio e sforzo. Al contrario l’apprendimento sviluppato entro la multimedialità, si avvantaggia di molteplici risorse quali la compartecipazione, il piacere e la piacevolezza, ma poi ulteriori effetti si hanno nell’organizzazione delle conoscenze. Quando si opera nella progettazione di un Podcast, si attraversano e incrociano tutte le forme di conoscenza. C’è un elemento tecnico che è comunque importante dominare; ma, nel momento stesso in cui si tocca una tematica, mettiamo di tipo geografico, la si tocca secondo dimensioni che mettono in gioco anche altri aspetti, caratteristiche che riguardano il sonoro, il visivo, le dimensioni musicali, le dimensioni della scrittura.
Un Podcast può essere creato dall’insegnante per fornire dei contenuti agli studenti o per condividere conoscenze o esperienze in rete; ma è molto più significativo se creato dagli studenti: in tal caso ci si ispira a principi del cooperative learning, sul problem solving, su una didattica basata sulla creatività, sulla condivisione delle competenze e delle abilità, sul tutoraggio fra pari.
Il podcast permette ambiti di utilizzazione molteplici: considerato il ruolo principale dell’oralità nel Podcast, esso può essere utilizzato soprattutto nell’ambito linguistico, nella registrazione di lezioni, di conferenze, di dibattiti, nella riduzione di opere narrative. Con l’ausilio di brevi filmati o di sequenze di immagini può essere utilizzato nella descrizione di esperimenti e di procedure, nelle visite guidate o nella descrizione di opere d’arte, unito a schede o documenti in formato pdf.

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